| Appunti su Tangentopoli. L'assassino ha sempre le mani pulite |
Inviato da novus 12:23 |
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Tra il 1992 ed il 1993 alcuni eventi segnano la storia di questo Paese, tanto da rimanere cruciali ancora oggi. Questi sono alcuni appunti su quel periodo che prima o poi vorrei elaborare, intanto li lascio alla libera fruizione della rete.
- Dopo "mani pulite" spariscono le più grandi sigle dei partiti italiani, ma non alcuni artefici della politica nazionale: Andreotti, Cossiga, Pannella, Dini e Prodi, già saldamente al comando, rimangono al timone dell'Italia nonostante Tangentopoli.
- Berlusconi è diventato il politico più influente. Lui dice che l'ha fatto perché era costretto dalle circostanze; la tessera 1816 della P2 potrebbe invece dire che tutto era programmato da molto tempo.
- L'opinione pubblica identifica "mani pulite" come una stretta giudiziaria nei confronti della corruzione politico-finanziaria che, partendo da Milano, arrivava a toccare tutti i principali centri di potere nazionali.
[chiosa alla precedente] Sergio Cusani, ultimo grande imputato di Tangentopoli, in un'intervista rilasciata a Blunotte (puntata del 7/11/2008), dice che il G.I.P. Italo Ghitti gli confidò come l'Enimont fosse il fulcro delle indagini del pool milanese e che, per questo, in sostanza con il suo processo sarebbe terminata l'inchiesta. Così è stato.
- Un mese prima che iniziasse l'inchiesta, cioè nel gennaio '92, sui tavoli degli investigatori finanziari italiani arriva un documento anonimo che spiega nel dettaglio tutti i punti oscuri dell'affare Enimont: è a partire da questo documento che il pool milanese cominciò le indagini poi denominate Mani Pulite.
- I presidenti delle due grandi industrie della chimica che si dovevano fondere per dare vita al colosso multinazionale Enimont, cioè Cagliari per Eni e Gardini per Montedison, muoiono "di suicidio" a distanza di 3 giorni l'uno dall'altro: 20-23 luglio 1993. Con loro se ne andranno anche i più profondi segreti legati ad Enimont.
- All'inizio di Tangentopoli, tra il maggio ed il luglio 1992, alcuni eventi segnano le sorti dell'Italia: Falcone e Borsellino vengono uccisi in agguati mafiosi, mentre l'alta finanza del Paese è in crocera sul panfilo Britannia della regina Elisabetta per decidere la svendita dell'economia italiana insieme ad altri magnati esteri.
Sembrano degli ottimi spunti per dar vita ad una storia noir: trame occulte fra dirigenti politici e loschi finanzieri, all'ombra delle grandi multinazionali e sotto lo sguardo dei reali d'Inghilterra; il superpoliziotto buono che viene ucciso ad un passo dalla verità; suicidi misteriosi, documenti anonimi e lo zampino della mafia. A corona dello scenario romanzesco, un nano malefico che sale al potere.
Se non avessi visto tutto ciò con i miei occhi, penso che farei fatica a credere che ce la siamo bevuta davvero.
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| L'eugenetica è tra noi |
Inviato da novus 22:03 |
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So che il silenzio prolungato di questo blog è stata una perdita immane per la rete tutta, ma non lo farò pesare più di tanto.
Riprendo giusto per ricordare che l'eugenetica è tra noi.
Lo dimostra la notizia dei successi ottenuti da un esperimento sui topi in Maryland, con cui alcuni scienziati dicono di aver testato la possibilità di prevenire certi danni neuronali attraverso un'iniezione di sostanze "naturali neuroprotettive" direttamente nell'utero della donna incinta.
In tal modo, gli esperti affermano di prevenire almeno in parte gli effetti della sindrome di Down sul nascituro.
Questi esperti però dimenticano di dire che la predisposizione delle nascite secondo un modello stabilito è una prerogativa del nazismo.
E' interessante notare come la sindrome di Down e l'eugenetica siano storicamente correlate:
1862: John Langdon Down descrive per la prima volta la patologia che porterà il suo nome
1865: Francis Galton scrive "Hereditary talent and character" con cui teorizza il miglioramento progressivo della razza secondo criteri che definisce biologici, sancendo la nascita dell'eugenetica contemporanea
Tanto per dare un tono di colore alla faccenda, Wikipedia dice che furono la Fondazione Rockefeller e la Massoneria di Rito Scozzese dell'Inghilterra a sostenere la riuscita dei primi esperimenti di eugenetica.
Oggi nel 2008, anno di grandi sconvolgimenti, pare che la sindrome di Down e l'eugentica tornino ad incrociarsi sui pericolosi binari che scorrono verso l'eliminazione dell'essere umano.
Sempre negli Stati Uniti, nuovi esami diagnostici e la convinzione di una parte dei medici
rischiano di aumentare la pressione sui genitori per porre fine alla
vita di questi innocenti ---> pochi bambini down arrivano alla nascita
fonte notizia sugli esperimenti 1
fonte notizia sugli esperimenti 2
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| La Sinistra nel 2008. Una storia d'amore e di tenebre |
Inviato da novus 17:48 |
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Anche questo blog, vista la vivace proliferazione che si è scatenata
in rete dal dopo-elezioni, vuole fornire la propria "versione dei
fatti" in merito alla scomparsa della Sinistra dalle istituzioni.
Non
ci giro tanto intorno: secondo me il nodo gordiano della questione si
trova esattamente al centro del progetto politico di Rifondazione
Comunista, cioè quello di far entrare i movimenti all'interno del
partito. E' da almeno 7 anni, cioè da Genova 2001 in poi, che i
bertinottiani vanno ripetendo lo stesso motto: "che i movimenti entrino
nel partito!".
Come è possibile non rendersi conto che le piazze
e le istituzioni non possono essere gestite nello stesso modo? Che la
"formazione professionale" in entrambi gli ambiti ha delle
profondissime differenze? Che un agitatore di popolo nelle battaglie
parlamentari non ha alcuna possibilità di ottenere gli stessi effetti
ottenuti fra la gente comune?
Il tentativo di far combaciare questi
due aspetti è un errore madornale. Eppure la dirigenza di Rifonda non
ha mai voluto prendere in considerazione l'idea che, forse, il percorso
avviato non era così giusto come può sembrare: in molti hanno avanzato
dubbi e perplessità, ma ogni volta la risposta è stata un sorriso
beffardo misto a compassione, come di chi vuole consolare un amico che non riesce a capire "le vere
dinamiche della politica".
Io, invece, sono convinto che la
rotta da seguire sia esattamente quella opposta e cioè che il partito
si debba uniformare alle esigenze dei movimenti e limitarsi ad
appoggiare ciò che le piazze spontaneamente creano, attraverso tutta
quella serie di coperture politiche e garanzie culturali che una forza istituzionale è in
grado di offrire tramite l'attività parlamentare che gli compete.
Quindi il meccanismo deve essere quello del
dirigente che incontra il manifestante e gli chiede di cosa ha bisogno
e quali provvedimenti possano essere utili per spianargli la strada.
In fondo non è così difficile da capire. Come al solito basta dare uno sguardo alla storia per osservare meglio l'attualità.
Nel
1976 il PCI raggiunse l'apice del proprio consenso elettorale, al
termine di una lunga cavalcata che lo vide guadagnare sempre più voti a
partire dalla prima elezione repubblicana in poi. A quell'epoca, un
protagonista determinante dei movimenti era il gruppo che si faceva
chiamare "Brigate Rosse" a cui il PCI, fino a quel 1976, aveva sempre
garantito una diffusa "copertura istituzionale": forse non è un caso
che il balzo elettorale più grande del PCI (49 % dei voti alla Camera, insieme a quelli degli altri partiti della sinistra) si ebbe proprio tra il '72 ed il '76 cioè quando le BR
funzionavano a pieno regime. Tuttavia nel 1974 le BR vennero decapitate
(tramite l'arresto dei fondatori Curcio, Cagol e Franceschini)
diventando in poco tempo un corpo acefalo e sanguinario in balìa di qualunque forza
organizzata, perdendo la propria caratteristica di "lotta
armata contro il capitale" per diventare l'ennesima combriccola di
militanti per la "lotta armata contro i capitalisiti": una differenza
che sembra insignificante, ma invece conta parecchio. A questo punto il
PCI fu "costretto" a staccarsi progressivamente dai movimenti,
iniziando quella parabola discendente nel consenso elettorale che nel
2008 pare essere giunta al suo epilogo visto che più in basso dello zero non si può andare.
A me questa vicenda sembra
emblematica e in grado di offrire dei notevoli spunti di riflessione sui rapporti fra partito e movimenti.
Per avere sotto mano i risultati elettorali dell'Italia dal dopoguerra ad oggi e trarne le dovute conseguenze, si può visitare questa pagina di wikipedia.
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| S.O.S. Valle della Luna |
Inviato da novus 12:56 |
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luoghi, comunità |
Da circa due mesi, alcune losche manovre stanno minando la purezza della Valle della Luna. Pare che l'amministrazione comunale voglia mettere mano al paesaggio, modificando alcuni tratti di sentiero con recinzioni, tavolini da picnic, telecamere di sorveglianza ed altro.
L'eterogenea comunità che di tanto in tanto si ritrova tra le rocce della Valle ha avviato una petizione, per chiedere che tali lavori non stravolgano l'essenza della Valle e per fare in modo che non si rivelino il solito scempio ambientale. Chiunque conosca la Valle della Luna, anche solo per sentito dire, può dare una mano firmando questa petizione e facendola girare il più possibile.
Qualcuno sta tentando di compromettere la ricchezza sorta in oltre 40 anni di libera autogestione: persone da tutto il mondo hanno contribuito allo sviluppo di questo fazzoletto di rocce e mare, posto sulla punta nord della Sardegna. Non possiamo permetterlo.
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| Istruzioni per il non-voto |
Inviato da novus 16:48 |
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attualità, comunità |
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ringrazio Sammy per la segnalazione!
Per chi non sa chi votare alle prossime elezioni, perchè non si sente rappresentato e non vuole farsi rappresentare da nessuno di questi.
Metodo tratto da un commento a un post di Travaglio sulla candidatura di Ferrara, il link: http://www.voglioscendere.go.ilcannocchiale.it
METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!
Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.
ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge. Illustro nei dettagli il sistema da usare:
ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA. ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta') COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI.
Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge: Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI GRAFITE.
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