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merci avariate per la decomposizione della vita moderna

06 Nov, 2007
Il mistero degli ebrei
Inviato da novus 21:15 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | memoria, personaggi

Il fondamentale contributo che alcuni intellettuali di origine ebrea hanno saputo infondere nella cultura europea tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 rimane per me un mistero. Personaggi del calibro di Karl Marx, Leon Trotsky, Ferdinand Lassalle, Henri Bergson, Sigmund Freud, Albert Einstein, Heinrich Hertz, Arnold Schonberg o Franz Kafka possono definirsi a tutti gli effetti come "padri fondatori" dell'attuale società occidentale e tuttavia discendono da un ramo della popolazione europea che al tempo rappresentava circa il 2 % della totalità, oltre ad essere una componente particolarmente avversata dalla maggioranza cristiana. C'è da dire che quasi tutte queste persone, nonostante fossero nate e spesso cresciute in ambienti ebraici, hanno più o meno ripudiato la vita giudaica per assimilarsi alla vita sostanzialmente laica degli ambienti cristiani europei dell'epoca.

sefiroth Dopo le note vicende che hanno segnato la recente storia degli ebrei, questi si sono notevolmente ridimensionati: sia dal punto di vista demografico (la II guerra mondiale ha visto scomparire circa un terzo degli ebrei che abitavano il pianeta), sia - conseguentemente - dal punto di vista intellettuale. Oggi, se penso a importanti figure di famiglia ebraica dal dopoguerra, mi vengono in mente i filosofi Herbert Marcuse ed André Gorz, i sociologi Erich Fromm e Zygmunt Bauman, il linguista Noam Chomsky, l'antropologo Claude Levi-Strauss, il pubblicitario Bill Bernbach, il pittore Marc Chagall, i registi Alejandro Jodorowsky e Werner Herzog, i menestrelli Bob Dylan e Lou Reed e le etichette discografiche Constellation dei Godspeed You Black Emperor e Tzadik di John Zorn. Figure che per certi versi non rappresentano quella rivoluzione culturale che hanno aperto gli intellettuali nominati precedentemente, ma forse potrebbe essere ancora presto per dirlo...

Alcuni hanno detto che la struttura mentale del monismo religioso, elemento caratterizzante dell'ebraicità, è facilmente adattabile a quella del monismo di tipo scientifico che sta alla base del pensiero globale contemporaneo. E' un'ipotesi da non sottovalutare.

In tutto ciò si nota la profonda spinta al cambiamento ed alla rivoluzione che questa piccola comunità è stata in grado di dare all'Europa. Ci sono poi anche degli aspetti politici interessanti: diversi studiosi ritengono che i princìpi del socialismo siano una sorta di riproposizione dei princìpi mosaici ed effettivamente ci sono molti punti d'incontro fra i due sistemi; altri dicono che in particolare il pensiero socialista rivoluzionario (che più tardi verrà stabilmente chiamato anarchismo) è stato influenzato da alcuni di questi "ebrei assimilati" di fine secolo XIX: Rosa Luxemburg, Emma Goldman e Gustav Landauer lo rappresentano. Di fatto, tra le pagine del suo personale Diario, nel 1898 Theodor Herzl riportava di come fosse riuscito a suscitare una buona impressione sul ministro degli esteri del Kaiser Guglielmo II (tale ministro von Bülow) durante un colloquio ufficiale, quando lo rassicurò del fatto che, tra i positivi effetti apportati dal nascente sionismo, ci sarebbe stata una generale ripulita di tutti gli "ebrei sovversivi" che militavano nei "partiti di opposizione, e addiritura antimonarchici": una grave mancanza di rispetto che gli ebrei stavano mostrando all'Imperatore di Germania, il quale molto benevolente li stava accogliendo fra i suoi sudditi.

E' un peccato che gli sviluppi dello Stato di Israele alimentino oggi, per gli ebrei, quella fama di terribili tagliagole: forse non è un caso che tutti i personaggi che nomino in questo testo sono ebrei che hanno vissuto in comunità estremamente laiche all'esterno di Israele. Penso che questa sia anche una delle cause principali che oscura una percezione dei motivi che condussero i governi di mezzo mondo ad appoggiare Hitler e la sua folle impresa volta ad estinguere la "razza" ebraica dalla faccia della terra: quasi una corsa ad eliminare il libero pensiero.

 
(sopra, una tavola delle Sefirot: il sistema grafico della mistica ebraica che rappresenta l'emanazione della divinità) 

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