MaRCIFICAZIONI

merci avariate per la decomposizione della vita moderna

22 Dic, 2007
Il balletto delle identità
Inviato da novus 11:49 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | psichedelia

Io non fui, non sono e non sarò.

Essendo stato, c'è chi ritiene di esserlo ma dal momento in cui l'essenza rimane ed il resto se ne va, si capirà che non si è.

Il solo che riesce ad essere non lo è, perché se il restante non può anche quell'unico non lo sarà.

Cio che è, lo è per chi lo fu e per chi lo sarà: oggi si vive senza esserlo.

06 Dic, 2007
11/12 aprile 2008 - giornate di azione globale per gli spazi autonomi
Inviato da novus 22:17 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | comunità
06 Nov, 2007
Il mistero degli ebrei
Inviato da novus 21:15 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | memoria, personaggi

Il fondamentale contributo che alcuni intellettuali di origine ebrea hanno saputo infondere nella cultura europea tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 rimane per me un mistero. Personaggi del calibro di Karl Marx, Leon Trotsky, Ferdinand Lassalle, Henri Bergson, Sigmund Freud, Albert Einstein, Heinrich Hertz, Arnold Schonberg o Franz Kafka possono definirsi a tutti gli effetti come "padri fondatori" dell'attuale società occidentale e tuttavia discendono da un ramo della popolazione europea che al tempo rappresentava circa il 2 % della totalità, oltre ad essere una componente particolarmente avversata dalla maggioranza cristiana. C'è da dire che quasi tutte queste persone, nonostante fossero nate e spesso cresciute in ambienti ebraici, hanno più o meno ripudiato la vita giudaica per assimilarsi alla vita sostanzialmente laica degli ambienti cristiani europei dell'epoca.

sefiroth Dopo le note vicende che hanno segnato la recente storia degli ebrei, questi si sono notevolmente ridimensionati: sia dal punto di vista demografico (la II guerra mondiale ha visto scomparire circa un terzo degli ebrei che abitavano il pianeta), sia - conseguentemente - dal punto di vista intellettuale. Oggi, se penso a importanti figure di famiglia ebraica dal dopoguerra, mi vengono in mente i filosofi Herbert Marcuse ed André Gorz, i sociologi Erich Fromm e Zygmunt Bauman, il linguista Noam Chomsky, l'antropologo Claude Levi-Strauss, il pubblicitario Bill Bernbach, il pittore Marc Chagall, i registi Alejandro Jodorowsky e Werner Herzog, i menestrelli Bob Dylan e Lou Reed e le etichette discografiche Constellation dei Godspeed You Black Emperor e Tzadik di John Zorn. Figure che per certi versi non rappresentano quella rivoluzione culturale che hanno aperto gli intellettuali nominati precedentemente, ma forse potrebbe essere ancora presto per dirlo...

Alcuni hanno detto che la struttura mentale del monismo religioso, elemento caratterizzante dell'ebraicità, è facilmente adattabile a quella del monismo di tipo scientifico che sta alla base del pensiero globale contemporaneo. E' un'ipotesi da non sottovalutare.

In tutto ciò si nota la profonda spinta al cambiamento ed alla rivoluzione che questa piccola comunità è stata in grado di dare all'Europa. Ci sono poi anche degli aspetti politici interessanti: diversi studiosi ritengono che i princìpi del socialismo siano una sorta di riproposizione dei princìpi mosaici ed effettivamente ci sono molti punti d'incontro fra i due sistemi; altri dicono che in particolare il pensiero socialista rivoluzionario (che più tardi verrà stabilmente chiamato anarchismo) è stato influenzato da alcuni di questi "ebrei assimilati" di fine secolo XIX: Rosa Luxemburg, Emma Goldman e Gustav Landauer lo rappresentano. Di fatto, tra le pagine del suo personale Diario, nel 1898 Theodor Herzl riportava di come fosse riuscito a suscitare una buona impressione sul ministro degli esteri del Kaiser Guglielmo II (tale ministro von Bülow) durante un colloquio ufficiale, quando lo rassicurò del fatto che, tra i positivi effetti apportati dal nascente sionismo, ci sarebbe stata una generale ripulita di tutti gli "ebrei sovversivi" che militavano nei "partiti di opposizione, e addiritura antimonarchici": una grave mancanza di rispetto che gli ebrei stavano mostrando all'Imperatore di Germania, il quale molto benevolente li stava accogliendo fra i suoi sudditi.

E' un peccato che gli sviluppi dello Stato di Israele alimentino oggi, per gli ebrei, quella fama di terribili tagliagole: forse non è un caso che tutti i personaggi che nomino in questo testo sono ebrei che hanno vissuto in comunità estremamente laiche all'esterno di Israele. Penso che questa sia anche una delle cause principali che oscura una percezione dei motivi che condussero i governi di mezzo mondo ad appoggiare Hitler e la sua folle impresa volta ad estinguere la "razza" ebraica dalla faccia della terra: quasi una corsa ad eliminare il libero pensiero.

 
(sopra, una tavola delle Sefirot: il sistema grafico della mistica ebraica che rappresenta l'emanazione della divinità) 

29 Ott, 2007
Comincia la produzione autogestita delle strike-bikes!
Inviato da novus 02:06 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | attualità, comunità

strike-bike

Lunedì 22 settembre è ripresa la produzione nella fabbrica di biciclette occupata lo scorso 10 luglio a Nordhausen. Dopo aver ricevuto un ordine complessivo di 1805 "bici della solidarietà" da parte di solidali acquirenti, 135 operai ed operaie si sono rimess* al lavoro: questo è il video della messa in moto dell'impianto --> si parte! (WMV 2,92MB).

Pare che purtroppo in Italia non ci siano dei grossisti in grado di importare queste biciclette. Il nostro paese rimane sempre il più sfigato quando si tratta di mettersi in rete... bisogna che qualcuno se ne occupi, dio pedale!

27 Ott, 2007
Anche le api ci stanno abbandonando
Inviato da novus 21:05 | Permalink Permalink | Comments Commenti (0) | Trackback Trackback (0) | comunità

Esiste una constatazione, attribuita popolarmente ad Albert Einstein, secondo la quale in un mondo senza api l'uomo si estinguerebbe nel giro di quattro anni. 4!!!

apeA partire dalla fine dell'anno scorso, negli Stati Uniti si è progressivamente intensificato quel fenomeno che oggi gli studiosi chiamano Colony Collapse Disaster (CCD) e che ormai è diventato realtà in quasi tutto il globo. In pratica si tratta di una morìa generalizzata delle api che spariscono in numero sempre più drammatico dalle arnie degli apicoltori. Si stima che circa metà delle api che vivevano nelle zone più interessate dal CCD siano morte: una statistica diffusa sui territori a "macchia di leopardo", nel senso che alcune aree hanno visto una sparizione di circa 70-80 % sul totale delle api, mentre altre non sono state toccate dal fenomeno.

In italia, dove oggi anche il ministro De Castro ha reso pubblica l'allarmante situazione, Giorgio Celli ha individuato la causa di tale disgrazia: si tratta, dice, di un problema relativo all'utilizzo di alcuni pesticidi neonicotinoidi a base di imidacloprid, come il Gaucho della Bayer (uno dei prodotti agricoli farmaceutici più venduti a livello mondiale).

Siamo di fronte all'ennesima sconfitta per l'essere umano? Pare proprio di sì. Per quanto mi riguarda, in un mondo senza miele e propoli sarei ridotto ad uno straccio, essendo questi i prodotti che uso maggiormente (e quasi esclusivamente) per difendermi dagli acciacchi invernali.

Per altre info ed aggiornamenti consiglio di consultare il sito della rivista Apitalia.



Questo blog vive grazie ad autistici che fornisce gratuitamente la piattaforma e la banda: anche la più piccola sottoscrizione può aiutare a mantenere attivo questo e altri servizi offerti dal collettivo
campagne
cerca
Ultimi inserimenti
Categorie
Link
calendario
« Ottobre 2008 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
Archivi
Menù